
Il futuro dello shipping è ibrido: il ruolo della vela WISAMO
Nel mondo della vela siamo abituati a pensare al vento come a un alleato naturale: invisibile, gratuito, potente. Ma cosa succede quando questa stessa forza viene portata su scala industriale, trasformando navi commerciali, lunghe centinaia di metri, in imbarcazioni ibride spinte anche dall’energia eolica?
Nel mondo della vela siamo abituati a pensare al vento come a un alleato naturale: invisibile, gratuito, potente. Ma cosa succede quando questa stessa forza viene portata su scala industriale, trasformando navi commerciali, lunghe centinaia di metri, in imbarcazioni ibride spinte anche dall’energia eolica?
È l’idea alla base di WISAMO (Wing Sail Mobility), un progetto sviluppato da Michelin che sta attirando l’attenzione di velisti, ingegneri e operatori del settore marittimo. Una vela alare gonfiabile, pieghevole, automatizzata e installabile su qualsiasi nave di lunghezza superiore ai 15 metri: dalle cargo alle ro-ro, fino alle barche a vela e agli yacht. Utilizzabile sia come propulsione principale o in modalità ibrida, fornendo energia complementare ai motori.
Per chi vive la vela da vicino è un po’ come vedere il nostro mondo fatto di portanza, profili, angoli al vento entrare nella logica del trasporto globale.
Perché serve una vela sulle navi commerciali?
Il trasporto marittimo è responsabile del 90% del commercio mondiale e produce il 3% delle emissioni globali di gas serra. L'Organizzazione Marittima Internazionale ha imposto obiettivi severi per ridurre le emissioni entro il 2050.
Da qui nasce l’idea: se il vento è una risorsa pulita, inesauribile e disponibile ovunque, perché non usarlo per alleggerire il lavoro dei motori?
Come funziona la vela WISAMO?
Il cuore del progetto è la vela alare gonfiabile, un profilo simmetrico che, una volta pressurizzato, assume una forma aerodinamica stabile. La scelta di un profilo gonfiabile non è estetica, ma funzionale: permette di mantenere la geometria dell’ala anche sotto carichi variabili, riducendo deformazioni e stress meccanici. In termini fluidodinamici, la vela lavora come un’ala verticale, generando una differenza di pressione tra intradosso ed estradosso che si traduce in portanza. La componente utile di questa portanza viene orientata lungo la direzione di avanzamento, contribuendo alla propulsione. È lo stesso principio che utilizziamo sulle barche a vela, ma applicato su superfici molto più ampie e con un controllo attivo della forma.
L’albero telescopico è un altro elemento chiave. Deve garantire rigidezza quando è completamente esteso, ma allo stesso tempo deve potersi retrarre rapidamente per consentire l’ingresso in porto, il passaggio sotto ponti o la gestione di condizioni meteo avverse. La cinematica del sistema richiede sezioni che scorrono con precisione millimetrica, attuatori affidabili e materiali capaci di resistere alla corrosione e alla fatica. La sfida non è solo strutturale, ma anche operativa: il sistema deve integrarsi con le procedure di bordo senza richiedere personale specializzato, motivo per cui l’automazione è stata progettata per gestire autonomamente apertura, chiusura e regolazione.
Dal punto di vista energetico, WISAMO introduce un contributo aerodinamico che riduce il carico propulsivo sui motori principali. Questo comporta una diminuzione del consumo di carburante e, di conseguenza, delle emissioni. Il comportamento dinamico della vela è particolarmente interessante: grazie alla sua geometria e alla rigidità del profilo gonfiabile, riesce a lavorare in modo efficace anche alle andature strette, con angoli di bolina che possono scendere fino a 37° dal vento reale. Questo è un aspetto cruciale per l’integrazione sulle rotte commerciali, dove la nave non può deviare significativamente dalla rotta ottimale per inseguire un angolo di vento favorevole.
L’intero sistema è governato da un’interfaccia digitale che monitora vento, assetto e condizioni operative, regolando automaticamente la vela per massimizzare l’efficienza e garantire la sicurezza. L’obiettivo non è sostituire il motore, ma creare un sistema ibrido in cui la propulsione eolica diventa un contributo costante e prevedibile, riducendo il carico meccanico e termico sui propulsori tradizionali.
Perché è diversa da una vela “normale”?
Per chi naviga a vela, la parte più affascinante è la differenza di comportamento rispetto a una vela tradizionale. La vela risulta doppia, quindi più rigida e stabile, il gonfiaggio riduce lo stress meccanico sul tessuto, la geometria alare genera molta più portanza e funziona bene anche di bolina (tra i 60° e i 37° dal vento reale).
In pratica, è una vela pensata per lavorare in modo efficiente su rotte lunghe e variabili, dove ogni grado di angolo al vento può fare la differenza.
I primi test reali
Il primo prototipo è stato installato nel 2021 sulla barca del velista francese Michel Desjoyeaux, dove ha resistito a venti di 75 km/h. Nel 2023 poi è arrivato il test più importante: l’installazione sulla nave ro-ro Le Pélican, che naviga nel Golfo di Biscaglia. L’obiettivo era dimostrare che la vela potesse essere montata, gestita e utilizzata senza rallentare le operazioni di bordo pur navigando in mare aperto, per essere testata in condizioni marittime reali.
I risultati sono stati incoraggianti: riduzione del consumo di carburante tra il 10% e il 20%, a seconda della nave e delle condizioni.
Da quest’anno WISAMO dovrebbe iniziare a comparire sulle prime navi mercantili operative.
Un futuro più pulito… spinto dal vento
Per noi velisti, WISAMO è un esempio perfetto di come la vela non sia solo sport o tradizione, ma anche innovazione, ingegneria e sostenibilità.
Ci ricorda che il vento è una risorsa tecnologicamente attuale, non un retaggio del passato ma parte della transizione ecologica. Il vantaggio più grande di WISAMO è semplice: il vento non costa nulla. Ridurre il consumo di carburante fino al 20% significa tagliare costi, emissioni e dipendenza dai combustibili fossili.
L’integrazione dell’energia eolica nelle grandi rotte commerciali non è più un’ipotesi futuristica, ma una strategia concreta per rendere il trasporto marittimo più efficiente, competitivo e sostenibile.
Fonti:
Geopop. (2024, 18 Maggio). Una vela tecnologica crea navi ibride usando l’energia eolica: il progetto WISAMO di Michelin. https://www.geopop.it/una-vela-tecnologica-crea-navi-ibride-usando-lenergia-eolica-il-progetto-wisamo-di-michelin/
Michelin. WISAMO: Una soluzione innovativa di propulsione eolica. https://motionforlife.michelin.com/it-IT/chapters/sea-transport


